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Bilancio idrico


Salvaguardia delle fonti di approvvigionamento

Tabella bilancio idrico desk Tabella bilancio idrico mobile

La strategia di gestione della risorsa idrica per mitigare i rischi dovuti al cambiamento climatico è fondata sull’ottimizzazione del sistema integrato di gestione e sul piano della riduzione delle perdite idriche.

La prestazione complessiva del sistema idrico in termini di efficienza e tassi di perdita è rappresentata dai macroindicatori M1a e M1b definiti da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e calcolati da Gori ogni anno a seguito della redazione del bilancio idrico.


Tabella M1b desk Tabella M1b mobile
*(M1b %) dato 2025 non ancora consolidato

Per quanto riguarda l’assetto proprietario dell’approvvigionamento idrico di Gori, le fonti di approvvigionamento utilizzate per la distribuzione della risorsa idrica sono in parte collocate all’esterno dell’ambito distrettuale gestito ed in parte rappresentate da fonti endogene.
In particolare, per l’anno 2025, a causa della forte siccità e della bassa disponibilità delle fonti interne, è cresciuto l'approvvigionamento da fonti esterne. 

La dispersione idrica


La dispersione è un fenomeno fisiologico presente in tutte le infrastrutture idriche ed è dovuta alla vetustà degli impianti – soprattutto in alcune aree del territorio – e a fattori amministrativi, riconducibili a errori di misura dei contatori e ad allacci abusivi.

La differenza tra il volume di acqua immessa nel sistema e quella fatturata definisce il concetto di perdita.
La dispersione idrica non necessariamente significa un tubo rotto o una giunzione che perde.

Le perdite idriche possono avere origini diverse:

perdite amministrative o apparenti in caso di consumi che non sono stati fatturati (ad esempio per errori di misura dei contatori o per prelievi illegali);

perdite fisiche o reali riconducibili a effettive dispersioni lungo la rete di adduzione e distribuzione. Queste ultime sono le più rilevanti dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

In Italia, il 47,6% dell’acqua prelevata non raggiunge l’utente finale.
Guardando solo alla fase di distribuzione, la quota di acqua non contabilizzata rispetto al totale erogato in rete in Italia è quasi il doppio della media europea (25%), 2,1 volte superiori a quelle della Francia (20%) e 7 volte rispetto a quelle della Germania (6%).
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I volumi di perdite

Le perdite idriche lineari (indicatore M1a) sono definite come il rapporto tra il volume delle perdite idriche in un anno solare rapportate ai km di rete idrica gestita ed al singolo giorno. Si misurano in [mc/km/gg]

 

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Le perdite idriche percentuali (indicatore M1b) sono definite come il rapporto tra il volume delle perdite idriche in un anno solare e il volume complessivo immesso in rete nell’anno considerato. Si misurano in [%]


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