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Autorizzazione allo scarico delle acque reflue

I titolari di scarichi di acque reflue provenienti da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni potranno allacciarsi alla pubblica fognatura, o potranno scaricare i propri reflui se già allacciati, una volta acquisita la relativa autorizzazione allo scarico o provvedimento di assimilazione, rilasciata dall’Ente idrico Campano, ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. n.152/2006.
Le modalità tecnico-amministrative per il rilascio dell’autorizzazione allo scarico, del parere allo scarico di reflui industriali in pubblica fognatura nell'ambito del procedimento AUA o nell'ambito di altri procedimenti autorizzativi e del provvedimento di assimilazione alle acque reflue domestiche, sono regolamentate dal “REGOLAMENTO per la disciplina delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue in pubblica fognatura” approvato dall'Ente Idrico Campano (EIC) con deliberazione del Comitato Esecutivo n. 3 del gennaio 2019.
Tale Regolamento, come previsto dalla normativa vigente, classifica gli scarichi nella pubblica fognatura nelle tre diverse categorie:
acque reflue domestiche (necessitano di permesso di allaccio in pubblica fognatura, da richiedere a GORI);
acque reflue assimilate alle domestiche (necessitano del provvedimento di assimilazione dell’EIC per poter essere scaricate in pubblica fognatura);
acque reflue industriali (necessitano dell’autorizzazione allo scarico dell'EIC o del parere dello stesso EIC alle Autorità competenti, nell'ambito dei procedimenti AUA ed AIA, per poter essere scaricate in pubblica fognatura).

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Si ricorda che attivare un allaccio fognario, in assenza di autorizzazione allo scarico, comporta, ai sensi della vigente normativa, l’irrogazione di sanzioni amministrative e penali a carico dell’utenza produttiva/commerciale (cfr. articoli da 133 al 140 del D.Lgs. n.152/2006).